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Cultura
La carta e la scrittura nelle varie civilta antiche
Per raccontare di sé l

Per raccontare di sé l’uomo si è servito dei mezzi e degli strumenti più disparati, inchiostri e colori di fortuna, corteccia, conchiglie, ossa d'animale, cuoio, coccio di terracotta, tavoletta di cera, pelle d'animale, bambù, seta

La carta usata dai vari popoli

  • Gli egiziani tagliavano in listelli sottili e poi intrecciavano le piante di papiro, così facendo formavano dei canovacci,

  • I cinesi incidevano i loro ideogrammi su tavolette di legno o strisce di bambù, su rotoli di seta (per il sapere più intellettuale) o su ossa di animali, gusci di tartaruga, conchiglie (per chiedere consiglio agli antenati),

  • I Maya usavano delle striscie-fisarmoniche. Ottenevano strisce lunghe 6-7 metri che venivano poi piegate in rettangoli della dimensione vicina a quella della pagina di un quaderno.


La grande biblioteca di Alessandria, prima di essere distrutta nel 47 a.C., fu la prima a mettere a punto un sistema di catalogazione ed ordinamento dei testi (elenco stilato in 120 rotoli!).
Dare un ordine di catalogazione fu da allora una pratica sempre più usata anche se non sempre in maniera impeccabile:

Nel X secolo Abdul Kassem Ismael, visir del regno di Persia, faceva viaggiare la collezione di 117.000 volumi caricandoli su una carovana di quattrocento cammelli, che dovevano poi procedere mantenendo l’ordine alfabetico.
 


 


Per scrivere i cinesi utilizzavano gli ideogrammi, simboli ricavati - racconta una leggenda - da un imperatore che passeggiando aveva osservato le impronte lasciate sul terreno dalle zampette di alcuni uccelli.
 

Il più vecchio manoscritto è in lingua Copta e risale a 1600 anni fa. E' stato trovato in Egitto nel 1984.

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