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ENRICO BOVI
" CARTE COME TRACCE DI LUOGHI "
Enrico Bovi, formatosi alla Scuola Libera del Nudo presso
l’Accademia di belle arti di Bologna, propone la sua ricerca artistica,
approdata ad una fase di impronta informale. Le sue opere sono il
risultato di lungo lavoro che coniuga i colori con disparati materiali:
vecchie stoffe, carte, giornali, lettere, quasi ad usare questi
materiali quali mezzi-veicoli espressivi di un mondo che non c’è più ma
che non per questo deve considerarsi morto. Anzi, mai così vivo.
Creandosi un accordo profondo tra passato e presente, si genera la
speranza per il futuro, così come deve essere nella vita. Interessante
diciamo il colore, ma interessanti sono anche i “graffi” che si scorgono
su alcune tele, quasi ad esprimere una “rabbia” contenuta o forse anche
più semplicemente la memoria di quelle maioliche “graffite” che sempre
hanno caratterizzato la produzione estense e di cui solo un cultore
dell’arte ferrarese, quale è lui, poteva farsi portavoce.I lavori di
Enrico Bovi non sono quadri da guardare ma opere da leggere; non dunque
solo per gli occhi, ma soprattutto per l’anima. Grazie al connubio tra
pittura e poesia, egli riesce a veicolare e ad esprimere il suo
messaggio artistico, che diventa un invito alla riflessione più che alla
visione.
L'apertura della mostra è fissata per il giorno 14 Maggio..
La mostra
rimarrà allestita fino al giorno 25 Maggio.
L’Artista sarà presente nei pomeriggi di Sabato 22 e Lunedì 24 per
incontrare e dialogare con i visitatori
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