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Redazionale
Finalisti del premio Strega 2009
I tredici gli autori in gara all
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I dodici
autori in gara, ed evidenziata, la cinquina finalista dalla quale verrà
proclamato il 5 Luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, il vincitore
della 63a edizione del Premio Strega.
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Lugli Massimo,
L' istinto del lupo,
pp. 334, € 9.90, edizioni Newton Compton,
Il confine che separa le ville dei ricchi dai bivacchi dei senza tetto è
sottile come la lama di un coltello. Da una parte, donne avvolte nel
profumo francese, domestici in livrea e ragazze au pair che parlano
tutte le lingue del mondo. Dall'altra, le mense di carità, i giacigli
improvvisati nel freddo della notte, l'amore rubato alla disperazione
quotidiana. A cavallo tra questi due mondi, la favola feroce del ragazzo
che divenne Lupo è un treno che corre lungo scene di ordinaria violenza
e struggente stupore; aggressioni, lotte, tradimenti, omicidi e vendette
che, senza tregua, impongono al protagonista di fare la sua scelta e di
affrontare la dura scuola della vita. Attorno alla figura solitaria di
Lupo, una galleria di personaggi sorprendenti: il saggio Tamoa, la
sensuale Parvati, il laido Ssugo, il patetico Giobbe, il brutale Ivan.
Sullo sfondo di avventure nere e romantiche, le inquietudini della
generazione degli anni Settanta, il furore politico e le battaglie a
colpi di chiave inglese che anticipano i bagliori del terrorismo.
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con voti
45

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Scarpa Tiziano,
Stabat mater,
pp. 144,
€ 17.00, edizioni Einaudi,
È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono,
tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il
violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di
vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel
buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza
di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più
intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è
un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del
poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa "Io non sono
affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la
musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci".
Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani
orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono
rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione
dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima
impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando
arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane
sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama
Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica,
Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto
inaspettato di autonomia e insubordinazione. |
con voti
59
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Scurati
Antonio
,
Il bambino che sognava la
fine del mondo,
pp. 295, € 18.00, edizioni Bompiani,
"Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre". La telefonata arriva alla
stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo
con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la
cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla
nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è
sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo.
Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord
Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni
orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una
pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga
all'intero Paese. Tutta l'Italia si sente minacciata dal Male. In molti
cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione
diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa
città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama
ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale
a condurre un'inchiesta sul caso che spaventa l'Italia. Lui oppone
resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera,
dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal
carnefice, l'accusato dall'accusatore. E i terrori notturni di quel
bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno
fino all'alba di una speranza.
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con voti
40
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Vighy Cesarina,
L' ultima estate,
pp. 190, € 18.00, edizioni Fazi,
Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile
e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità,
respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo
più irriducibile e infuocato della vita. Che non tace, non cessa di
guardare e amare. E anzi, comincia qualcosa: a scrivere. È fragile
l'equilibrio che genera queste pagine. Per Zeta qualsiasi gesto ora è
enorme, la fatica non solo fisica è in ogni momento fatale. E i ricordi
sono uno squarcio lacerante nella memoria di una vita tenacemente
irregolare: la nascita fuori dal matrimonio della "bambina più amata del
mondo", l'infanzia sotto le bombe, Venezia splendida e meschina, il
primo disastro sentimentale e poi Roma becera e vitale, l'esperienza
della psicanalisi, l'avventura del femminismo, il cammino della
malattia. E sempre la coriacea e gentile difesa della propria
individualità, l'irrisione delle tribù e delle cliniche cui ha rifiutato
di appartenere. Così la storia della sua vita scorre laterale, vissuta
intensamente ma mai accettata, come non fosse mai meritevole di piena
identificazione. Con una lingua nitida, feroce, mai retorica,
attraversata da una vena di sarcasmo che non concede nulla alla pietas,
questo romanzo d'esordio scritto a settant'anni affronta il più evitato
degli argomenti: la sofferenza. Mai, lungo queste pagine, si può
dimenticare che l'autrice è malata, gravemente. Però basta uno spiraglio
della finestra in cucina a far entrare un platano o un merlo.
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con voti 42

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Vitali Andrea,
Almeno il cappello,
pp. 405, € 17.60, edizioni Garzanti,
Ad accogliere i viaggiatori che d'estate sbarcano sul molo di Sellano
dal traghetto Savoia c'è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro
Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto
elementi che fa sfigurare l'intero paese, anche se nel gruppetto svetta
il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con
la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo
Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario
che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e
della burocrazia, che riesca a metter d'accordo il podestà Parpaiola, il
segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del
Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme
di imprevedibili circostanze - assai fortunato per alcuni, e invece
piuttosto sfortunato per altri - può forse portare verso Sellano il
ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull'altra sponda del lago, a
Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. "Almeno il
cappello" racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese,
le mille difficoltà dell'impresa e la determinazione di chi volle
farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di
marcette e inni, Andrea Vitali s'inventa un'altra storia tutta italiana,
fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori.
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con voti 35

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Ugo Barbara,
In terra consacrata, pp. 460, € 18.500 –ed. Piemme.
Un ‘giallo’ che lascia intendere il caso Orlandi.
Filippo Bologna,
Come ho perso la guerra, pp. 273, € 14,00 - ed. Fandango.
Una guerra, in parte autobiografica, sulla risorsa acqua.
Dario Bozzolan,
I nostri occhi sporchi di terra,pp. 304, € 17.50 – ed.
Baldini e Castoldi.
Storia d’amore e di passione civile nel secondo dopoguerra
Gaetano Cappelli,
La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo, pp.
245, € 17.00 ed. Marsilio.
Una galleria d’arte è lo sfondo per eccentrici personaggi e le loro
curiose avventure.
Cristiano Cavina,
I frutti dimenticati, pp.200, € 14.50 - ed Marcos y Marcos.
Non è facile ricucire il rapporto con un padre che compare dal nulla,
ancora più difficile quando avviene nel momento in cui il figlio diventa
a sua volta padre.
Linda Ferri,
Cecilia, pp. 287, € 18.00 – ed E/O.
Nel secondo secolo d.C. la storia di una giovane convertita al
cristianesimo e della sua nobile famiglia romana.
Giorgio Vasta,
Il tempo materiale, pp. 312, € 13,00 – ed. Minimum fax.
In una Palermo 1978, brigate rosse e caso Moro, tre ragazzini si
affacciano al mondo e gridano la loro protesta.
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