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Redazionale
Finalisti del premio Bancarella 2009
Niccolò Ammaniti
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Sono stati
resi noti i nomi dei sei libri vincitori del Premio Selezione
Bancarella, scelti per partecipare alla 57° edizione del Premio
Bancarella, che si svolgerà il 15 luglio 2007 a Pontremoli
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Amato Gaetano,
Il testimone. La prima (vera) indagine di Gennaro Di Palma,
pp. 175, € 12.90, edizioni Curcio;
"Gennaro Di Palma, napoletano, di professione investigatore privato, ma
prima, nel passato, di professione ex. Sissignore, ex. Ex
contrabbandiere, ex poliziotto, ex tassista abusivo, ex pataccaro, ex
marito. Insomma, sono un ex". Conto in banca in rosso perenne e divisa
da agente della buoncostume appesa al chiodo. Di Palma sbarca il lunario
seguendo casi di poca importanza, in maggior parte tradimenti. Quando
alla porta bussa un professionista in cerca di prove dell'infedeltà di
sua moglie crede si tratti della solita routine, e non di un enigma in
piena regola, cadavere compreso. In una Napoli ricostruita attraverso
ricordi, impressioni, emozioni e sapori, un giallo scritto "con calma e
per piacere", intingendo la penna nella tradizione ironica e
profondamente umana della città. |
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Un protagonista fuori dagli
schemi per un giallo ambientato nella città di Napoli.
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Caruso Alfio ,
Willy Melodia,
pp. 505, € 19.50, edizione Einaudi;
Willy Melodia nasce nella Catania poverissima del 1910, a otto anni
abbandona la scuola e per guadagnarsi un piatto di pasta aiuta il
sacrestano del Crocefisso della Buona Morte. Qui scopre di avere
l'orecchio assoluto: le sue dita scorrono veloci e fatate sui tasti
dell'organo. Comincia a suonare nelle feste del vicinato: l'abilità,
l'avvenenza e la protezione di un boss mafioso gli procurano ingaggi
nelle sale cinematografiche e nel più famoso bordello cittadino. A
Catania assiste a un omicidio e per scansare l'arresto viene spedito da
Cosa Nostra a New York. Sulla nave s'innamora della diciassettenne Rosa.
Inizia a lavorare in diversi locali tra Chicago e New York: Frank
Costello lo ingaggia al piano bar dell'Hollywood, entra nelle grazie di
Luciano. Per Willy sembrano spalancarsi le porte del paradiso. Ma Rosa
da alla luce Turiduzzu e pretende che il marito si liberi dall'invadente
tutela dei compari. Luciano e Costello lo fanno suonare durante le loro
partite a poker e nelle grandi orge organizzate per politici e
industriali. Sono tanti dollari in più ai quali Willy non vuole
rinunciare, ma che gli costano un inferno familiare. Con l'arresto di
Luciano la situazione sembra precipitare; ma sono ancora molte le
avventure, sentimentali e di mafia, che attendono Willy prima del suo
rientro in Italia. |

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La storia travolgente di Willy Melodia, giovane pianista siciliano
catapultato per caso nell'America degli anni Trenta. È il racconto delle
sue mille traversie, dei suoi amori sgangherati, dei suoi eroici
fallimenti.
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Carrisi Donato,
Il suggeritore,
pp. 468, € 18.60, edizioni Longanesi;
Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli
esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi
autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che
esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo
segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo,
qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra
Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che
sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in
un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma,
soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta
dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà
con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella
caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno
dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi
fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta
che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un
altro ancora più profondo... |
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Non ti aiuta sapere come. Non ti serve capire il
perché. Non ti basta scoprire chi. Lui è già un passo avanti.
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Vigan
Delphine,
Gli effetti secondari dei sogni
pp. 239, € 18.00, edizioni Mondadori;
Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, dalla depressione della
madre, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola le sue grandi
capacità l'hanno portata in una classe avanzata, piena di studenti più
grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Nolwen,
diciannovenne, ha un passato che non può essere raccontato, e vive ora
alla stazione di Austerlitz, evitando il contatto con chiunque. Due
ragazze totalmente sole, completamente diverse ma destinate, in qualche
modo, a riconoscersi fra la folla parigina. Un'amicizia che nascerà
lentamente ma che arriverà a cambiare il mondo delle due protagoniste.
La vicenda, drammatica, di due vite destinate a intrecciarsi e, se non a
salvarsi, almeno a trovare nuove speranze. |
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"Ho immaginato un segreto, un
segreto conficcato nel suo cuore come una spina, un segreto che non
aveva mai rivelato a nessuno."
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Licalzi
Lorenzo ,
Sette uomini d'oro,
pp. 190, € 15.00, edizioni Rizzoli;
Castagnabuona, Valle Scrivia, entroterra di Genova. 852 anime a 453
metri sul livello del mare. Un bar e poco altro. Trent'anni fa, tre
amici sedicenni Giggi Cepollina, Cinghiatane e Aurelio Fierro -
sognavano di fare insieme il colpo del secolo dopo essere rimasti
folgorati da Sette uomini d'oro, il film con Rossana Podestà e Philippe
Leroy visto al cinema Centrale di Busalla. Oggi Giggi e Cinghiatone
tirano stancamente a campare nel loro paesino, mentre di Aurelio si sono
perse le tracce dopo il servizio militare. Ma all'improvviso si presenta
davvero la possibilità di sistemarsi per sempre, con un furto ai danni
di uno spietato (e ricchissimo) boss. Le grottesche avventure che li
aspettano insegneranno loro che a volte diventare grandi significa
trovare il coraggio di tornare bambini. |

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A metà strada tra il noir e la
commedia all’italiana, Sette uomini d’oro è una irresistibile gangster
story dei nostri tempi, ma anche un affettuoso spaccato, tra allegria,
nostalgia e disincanto, della vita di provincia e dei suoi mitici
“personaggi”. E una appassionata celebrazione dell’amore, dell’amicizia
e del senso del tempo che passa, raccontati con la leggerezza, la verve
e l’ironia del miglior Licalzi.
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Malvaldi
Marco
Il gioco delle tre carte
pp. 208, € 12.00, edizioni Sellerio Editore Palermo;
Ritorna, con la seconda avventura dopo "La briscola in cinque", la
squadra di investigatori del BarLume di Pineta, detto anche "l'asilo
senile". A parte il barista Massimo e la sua banconista, la bella e
comprensiva Tiziana, il più giovane del gruppo è Aldo, ultrasettantenne
gestore dell'osteria Boccaccio. Seguono Nonno Ampelio, Pilade, il Del
Tacca del Comune, il Rimediotti. La loro attività, unica, più che
principale, si svolge nel presidiare il BarLume e, dietro il paravento
della partita a carte, passare al setaccio tutti gli avvenimenti di
Pineta, in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie.
Qualche volta resta nelle maglie fitte della rete, un fatto criminale.
In realtà è Massimo, pronto all'intuizione ma svogliato all'azione, che
è spinto a investigare, richiesto casualmente dal commissario Fusco. I
vecchietti fanno da polo dialettico in un contraddire minuzioso che però
facilita la sintesi: corale ambientazione umana, provinciale e
antiglobalizzata (lenta, senza preoccupazione di efficienza mezzo-fine).
Uno sfondo di commedia italiana a dei gialli enigmistici la cui
soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del
caso. Nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione
fornisce lo schema per risolvere un enigma criminoso consistente nel
nascondere ostentando. Nel corso di un congresso, viene ucciso un
professore giapponese. La chiave del mistero è in un computer che in
apparenza non contiene niente di significativo.
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Dopo il fortunato esordio de La
briscola in cinque, ritorna la squadra investigativa del BarLume di
Pineta. Una indagine corale condotta con maestria e allegria.
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