img
img
img




















Redazionale
Vincitore del premio Campiello 2009
Con

Con “Venuto al mondo” Margaret Mazzantini ha vinto la 47.ma edizione del premio Campiello
 

Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
 

"La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso."

Margaret Mazzantini ha così dichiarato: "Scrivo per la piccola gente che ogni giorno prende l’autobus e va al lavoro, e che legge anche i bei libri".

Margaret Mazzantini,
"Venuto al mondo",
pagine 531, € 20.00, edizioni Mondadori;


Al secondo posto
Elena Loewenthal,
"Conta le stelle se puoi",

pagine 260, € 17,50, edizioni Einaudi;
Questa è la storia di una famiglia ebraica. È una storia più o meno vera. O meglio, è vera come avrebbe potuto esserlo se un bel giorno del 1924 a Mussolini fosse preso un colpo.


Al terzo posto
Andrea Vitali,
"Almeno il cappello",

pagine 405, € 17.60, edizioni Garzanti;
La piccola fanfara di Bellano, le aspirazioni e le ambizioni personali delle autorità e di un musicista dilettante, gli intrecci e gli intrighi della vita di paese.







 


img
img