img
img
img




















Redazionale
Finalisti Premio Galileo 2010
Sabato 9 giugno è stata scelta l
Venerdì 22 Gennaio è stata scelta la cinquina della 4° edizione del premio Galileo
 

La giuria, nominata dall’Amministrazione comunale, è formata da scienziati, ricercatori, giornalisti, scrittori. Quest'anno è presieduta dal prof. Paolo Rossi, Emerito di Storia della filosofia all'Università di Firenze, e nella riunione del 22 gennaio ha indicato la cinquina delle opere finaliste.
 
Keith Devlin
La lettera di Pascal. Storia dell'equazione che ha fondato la teoria della probabilità
pagine 228, € 18.50, edizioni Rizzoli
 
"Vorrei ora esporvi per intero il mio ragionamento, aspettandomi che mi facciate il favore di correggermi se sono in errore." Con queste parole Blaise Pascal, in una lettera all'amico Pierre de Fermat, si addentrava il 24 agosto 1654 in un affascinante labirinto concettuale: il cosiddetto problema del gioco incompiuto. La questione è semplice: se una partita a dadi viene interrotta prima che uno dei due giocatori vinca, come va suddivisa la posta? Ma questo rompicapo teneva da sempre in scacco illustri studiosi, alcuni dei quali, come il matematico italiano Niccolò Tartaglia, l'avevano ritenuto addirittura insolubile. Perché la risposta è banale solo in apparenza: basta dividere il premio in base alle probabilità di successo dei giocatori. Ma questo significa conoscere le effettive chance di entrambi i partecipanti, cioè azzardare una previsione su base logica. Fu così che due tra i maggiori intellettuali dell'epoca avviarono la rivoluzione concettuale che spostò il futuro dal regno dell'imponderabile divino a quello del determinismo umano. Era nata la teoria della probabilità. Addentrandosi con garbo, humour e molta curiosità nei paradossi della matematica, Keith Devlin ripercorre la corrispondenza fra Pascal e Fermat e ricostruisce le tappe della loro straordinaria scoperta. Ne indaga intanto le mille applicazioni nella vita moderna: dalle vincite al Lotto al calcolo dell'aspettativa di vita, dai premi assicurativi alla speculazione in Borsa.
 
 
Antonio Ambrosetti
Il fascino della matematica. Un viaggio attraverso i teoremi
pagine 99, € 18.00, edizioni Bollati Boringhieri
 
Se la matematica è così bella, come mai solo pochi ne subiscono il fascino? Proviamo vergogna a confessare di non conoscere Dante o Picasso, ma non è raro sentire qualcuno ammettere, magari con una punta di orgoglio, un'assoluta ignoranza in matematica. Eppure, l'eleganza di un teorema è paragonabile all'armonia di un quadro o alla perfezione di una melodia, e per apprezzarla bastano alcune nozioni elementari. Questo libro si rivolge a un pubblico di non addetti ai lavori, nell'intento di far assaporare al lettore curioso e bendisposto il fascino di alcune teorie matematiche. Ambrosetti espone, con linguaggio chiaro e puntuale, una selezione di modelli teorici, dalla dinamica delle popolazioni alla meccanica celeste: un percorso che da un lato da conto di quella sinergia tra matematica e scienze applicate i cui grandiosi risultati non cessano di stupirci, dall'altro ci rende partecipi dell'entusiasmo del matematico di fronte al fascino della scoperta.
 
Gabriele Milanesi
I geni altruisti. Come il DNA può essere usato per migliorare la nostra vita

pagine 205, € 18.50, edizioni Mondadori
Le prime incursioni dell'ingegneria genetica nel territorio delle applicazioni produttive risalgono a una trentina di anni fa. Da allora la possibilità di isolare i geni e di introdurli in nuove cellule, o addirittura inserirli nel corredo genetico di piante e animali, ha aperto nuovi orizzonti in campo medico, farmaceutico e agricolo. Si pensi al progetto Genoma umano, alle diagnosi prenatali, alla produzione di biofarmaci e vaccini, alla terapia genica, alle piante resistenti a insetti e erbicidi, agli animali geneticamente modificati che diventano modelli per terapie applicate all'uomo. Ma i notevoli successi sono stati spesso accompagnati da annunci sensazionali, corse alle smentite, profusione di pregiudizi, di messe in guardia, con tanto di appelli al ritorno alla natura, da ciascuno, ovviamente, intesa a modo suo. Così negli ultimi anni sono apparsi sui teleschermi italiani e mondiali vari scopritori di geni del cancro, dell'intelligenza, della memoria, della longevità, della religiosità, dell'infedeltà coniugale; si sono susseguiti articoli di giornale in cui si confondono cloni e animali transgenici e in cui gli OGM vengono presentati come pericolosi "contaminanti". Gabriele Milanesi, studioso di biotecnologie, ha deciso di fare un po' di chiarezza. Il risultato è un libro che illustra in modo leggero le basi scientifiche e l'impatto reale delle più recenti biotecnologie su medicina, agricoltura e ambiente.
   
Rino Rappuoli, Lisa Vozza
I vaccini dell'era globale. Come si progettano, da che cosa ci difendono, perché sono sicuri
pagine 200, € 10.20, edizioni Zanichelli
 
I vaccini sono un’arma fondamentale per difenderci dalle malattie. Costano poco, salvano miliardi di vite umane, sono più efficaci delle migliori medicine. Ma come agisce un vaccino? E, soprattutto, funziona? E cosa sappiamo dei virus influenzali? È davvero possibile prevenire le pandemie con i vaccini? Il saggio di Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, e Lisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica, prova a fare chiarezza su un tema tornato di scottante attualità in seguito al diffondersi del virus H1N1, meglio noto come influenza suina.
 
Leonard Susskind
La guerra dei buchi neri
pagine 418, € 35.00, edizioni Adelphi
 
Stringhe, brane, dimensioni nascoste, universi multipli... La fantasia della fisica del ventunesimo secolo sembra senza limiti. Uno dei suoi interpreti è il fisico di Stanford Leonard Susskind. Nel suo "Il Paesaggio cosmico" descriveva la prospettiva vertiginosa di una moltitudine di differenti universi, nicchie di un inimmaginabile multiverso, o "paesaggio", ciascuna governata da specifiche leggi fisiche: per caso, una era adatta a ospitarci. In questo nuovo libro il cosmo di Susskind diventa ancora più bizzarro. Con la loro capacità di fagocitare qualunque cosa, i buchi neri erano già abbastanza angoscianti, ma per qualche tempo ai fisici si è prospettata addirittura la possibilità che questi vortici cosmici, ricavati dalle equazioni di Einstein, fossero divoratori di ordine e di informazione, oltre che di materia. Negli anni Settanta, Stephen Hawking ha mostrato che i buchi neri "evaporano", emettono cioè radiazione termica, e rimpiccioliscono nel corso del processo sino a scomparire. Ne discendeva una domanda cruciale: l'informazione inghiottita dal buco nero riemerge oppure no quando il buco nero scompare? Hawking non aveva dubbi: "L'informazione viene cancellata per sempre". A Susskind quell'affermazione è apparsa come una dichiarazione di guerra. Se Hawking aveva ragione, infatti, sarebbe stata la fine del determinismo quantistico, la violazione del fondamentale principio secondo il quale anche nell'informazione nulla si crea e nulla si distrugge.

img
img