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Redazionale
Finalisti del premio Bancarella 2010
Sabato 9 giugno è stata scelta l
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I finalisti della 58ª edizione del Premio Bancarella 2010
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Mimmo Gangemi,
Il Giudice meschino,
pagine 353, € 19,00, edizioni Einaudi |
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| Un magistrato indolente
costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla
come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che
sembrano omicidi di 'ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che
fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella
"spianata dell'infamia". L'anima feroce e abietta della 'ndrangheta per
la prima volta racchiusa in un romanzo. Un giudice muore per mano di
balordi. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera
si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosi sembra. Alberto
Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del
collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in
una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota,
capobastone della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati
a un traffico di rifiuti tossici. Una "commedia umana" dove si muovono
personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il
proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che
va molto oltre la 'ndrangheta. |
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Elizabeth Strout,
Olive Kitteridge,
pagine 383, € 18.50, edizioni Fazi |
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| In un angolo del
continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza
importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della
Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo
piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che
regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È
Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile
intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a
lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto:
un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher,
il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry,
che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una
croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata
sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di
fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "Non
abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto
degli sciocchi qualsiasi". Con dolore, e con disarmante onestà, in
"Olive Kitteridge" si accampano i vari accenti e declinazioni della
condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E
il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della
letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa
americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in
racconti", del Premio Pulitzer 2009. |
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Federica Bosco,
SOS amore,
pagine 154 € 13.00, edizioni
Newton Compton |
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Chiara ha 35 anni e una
disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara,
sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con
i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le
ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi presupposti non
c’è da stupirsi che l’autostima di Chiara sia sotto terra: non crede
neanche più di meritare un amore vero. Per questo accetta di iniziare
una relazione clandestina col suo capo, che come da copione giura e
spergiura di lasciare la moglie...
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Vauro ,
La scatola dei calzini perduti,
pagine 327, € 17.50, edizioni Piemme |
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Gli strilli di un bambino infrangono l'atmosfera di un
grande magazzino alla vigilia delle feste. E dall'enorme costume rosso
di Babbo Natale riemerge Madut, il ragazzo del Sudan, l'uomo nero. In
fuga dalla sua terra in fiamme, figlio di una popolazione di pastori, i
dinka, Madut è giunto attraverso strade insolite e rocambolesche fino a
Roma, per trovare il suo angolo di quotidianità in una lavanderia a
gettone. Nella Città Eterna di Madut sogni e speranze, risate e dolori,
desideri e negazioni si mescolano, si incontrano, si scontrano. Storie
di immigrati e di prostitute, di poliziotti e di preti, in un balletto
di vite che va in scena sul palcoscenico di una metropoli dal volto
bonario ma densa di insidie, soprattutto se hai la pelle di un altro
colore. Una voce poetica e forte, appassionata e suggestiva. Una
riuscita alchimia di relazioni e personaggi che sa tratteggiare vicende
straordinarie e minuscole, esistenze sospese tra passato e presente, tra
qui e altrove, che si fondono e si confondono con quelle del nostro
Paese. Tutte insieme, nella scatola che custodisce i calzini spaiati che
Madut ritrova nei cestelli della sua lavanderia. |
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Rosa Mogliasso,
L’Assassino qualcosa lascia,
pagine 281, € 14.00,
edizioni Salani |
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| Alma Peressi, ricchissima
e disperata, aspetta che la polizia venga ad arrestarla. Su di lei pesa
la responsabilità di un delitto atroce, più un'altra serie di colpe
minori: un marito avvocato che ama rimorchiare giovani esotici e
ruspanti nei parchi pubblici; una figlia eternamente sballata,
tossicodipendente per noia; un'infelicità inestinguibile che l'avvolge
da capo a piedi come un abito firmato, di quelli che si fa fatica a
indossare, ma una volta messi è impossibile togliere. I commissari Gillo
e Zuccalà, incaricati di indagare su quel delitto, scoprono però che
molti altri personaggi, ben più torbidi e pericolosi, vi sono coinvolti;
e sullo sfondo di una Torino familiare e minacciosa a un tempo, tra
delinquenti istruiti e poliziotti stressati, si snoda una vicenda
tragica e irresistibilmente comica, ricca di piani minuziosi e scherzi
del destino, una storia nerissima illuminata di speranze - come la vita,
del resto. |
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Bill James,
Confessione,
pagine 414, € 14.00, edizioni Sellerio |
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| Ritornano i personaggi di
"Protezione", il primo giallo della serie di Bill James pubblicato in
Italia accolto subito come un maestro. L'ambiente è ancora una volta
quello di un commissariato di polizia inglese dove agenti non sempre
"immacolati" - non mancano i deboli, gli infiltrati, i corrotti - si
mescolano a capi dalla dubbia condotta. Il tutto complicato dai rapporti
tra loro, le loro mogli, e i tanti che si muovono al confine tra
malavita e persone per bene. Questa volta al centro della vicenda è
Sarah, la moglie dell'Assistente Commissario Capo Desmond Iles. Una sera
Sarah si trova al Monty, il malfamato locale del barone della droga
Ralph Ember, quando vi giunge trafelato un giovane molto elegante che
subito si accascia sul pavimento, evidentemente ferito. È proprio Sarah
ad ascoltare le ultime, incomprensibili parole del ragazzo, prima che
Ralph spenga la luce permettendo ai sopraggiunti inseguitori di
completare la loro opera. Sarah vorrebbe vederci chiaro, ma non può
certo raccontare l'accaduto al marito Desmond, dato che quella sera al
Monty si trovava in compagnia dell'amante Ian Aston, anche lui in
polizia. |
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