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Premio Strega è stato istituito nel
1947, a Roma, da un gruppo di letterati che frequentavano il salotto di
Goffredo e Maria Bellonci, si svolge ogni anno il primo giovedì
di luglio ed è assegnato ad un’opera di narrativa di scrittore
contemporaneo da una giuria tecnica.
Insieme alla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, n’è promotore e
finanziatore Alberto Strega, il produttore dell’omonimo liquore di
Benevento, da cui il premio prende il nome.

Amici della Domenica, foto di gruppo.
Iniziamente erano i suoi
frequentatori, chiamati Amici della Domenica, ad eleggere il vincitore
del Premio.
Cominciarono, nell'inverno e nella primavera 1944, a radunarsi amici,
giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita
nella partecipazione di un tempo doloroso nel presente e incerto nel
futuro.
Poi, dopo il 4 giugno, finito l'incubo, gli amici continuarono ad
incontrarsi in un tentativo di ritrovarsi uniti per far fronte alla
disperazione. Il Premio e il salotto Bellonci rappresentavano il
primo tentativo culturale di tornare ad una normalità comunitaria di
persone e di idee.
Gli "Amici della domenica", così sono chiamati i votanti che ogni anno
si radunano a casa Bellonci per decidere a chi assegnare il premio (tra
i primi, De Filippo, Pasolini, Moravia, Guttuso, Bontempelli, Piovene,
Savinio) Gli "Amici della domenica" crebbero rapidamente di numero:
erano 155 nel 1946 fino a divenire più di 400; Il premio fu annunciato
il 16 febbraio 1947, quattordici furono i titoli ammessi a
concorrere, e Flaiano con "Tempo di uccidere" il primo vincitore...
e subito fu un successo.
Poi i premi si susseguirono dal dopoguerra fino ad oggi con la
partecipazione di tutti i maggiori autori italiani del secondo novecento
quali Moravia, Eco, la Morante, Pavese, Gadda, Palazzeschi, Silone e
tanti altri.
Modalità di premiazione
Il premio unico è assegnato a un libro di narrativa in prosa di autore
italiano, pubblicato tra il 1 maggio dell'anno precedente ed il 30
aprile dell'anno in corso.
I votanti dello Strega sono gli "Amici della Domenica", un corpo
elettorale di 400 persone diversamente inserite nella cultura italiana
(coloro che compongono la giuria vengono ancora chiamati Amici della
Domenica). I libri in gara, ognuno presentato da due "Amici", (ogni
titolo deve avere almeno il supporto di 2 giurati) sono scelti in due
successive votazioni: la prima in casa Bellonci, in giugno; la seconda
al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, ai primi di luglio.
In origine non prevedeva una giuria specifica, ma si affidava ai giudizi
di coloro che partecipavano alle riunioni domenicali in casa Bellonci.
Morti i Bellonci, i loro voti sono stati destinati a due scuole scelte,
ogni anno, tra quelle di Roma e di Benevento. Il voto di Lucia Alberti è
invece destinato ad un gruppo di 10 studenti dell’Università La Sapienza
di Roma. |